L’incontro tra Volodymyr Zelensky e gli americani Steve Witkoff e Jared Kushner, che era in programma oggi a Bruxelles, non avrà luogo «a causa del ritorno a Washington degli inviati statunitensi», che ieri 2 dicembre a Mosca hanno tenuto un colloquio di cinque ore con Vladimir Putin, senza arrivare a un accordo o compromesso sulla fine della guerra in Ucraina. Lo riporta Kyiv Post, citando fonti non specificate e aggiungendo che Zelensky sta tornando in Ucraina. Il motivo dell’annullamento del vertice non è stato reso noto: il Cremlino sostiene che Witkoff e Kushner abbiano “promesso” a Putin di volare direttamente negli Usa dopo i colloqui.
Zelensky: «Al lavoro per incontri negli Stati Uniti»
«Dopo Bruxelles, Rustem Umerov e Andrii Hnatov inizieranno i preparativi per un incontro con gli inviati del presidente Donald Trump negli Stati Uniti». Lo ha scritto su X Zelensky, dopo la notizia dell’annullamento dell’incontro con Witkoff e Kushner (genero del capo della Casa Bianca). «I rappresentanti ucraini informeranno i loro colleghi in Europa su quanto appreso in seguito ai contatti avvenuti ieri a Mosca da parte americana e discuteranno anche della componente europea della necessaria architettura di sicurezza», ha aggiunto il presidente ucraino.
Rustem Umerov reported on preparations for today’s meetings in Brussels with the national security advisors to European leaders. The Secretary of the National Security and Defense Council of Ukraine will be joined at these meetings by Chief of the General Staff Andrii Hnatov.…
— Volodymyr Zelenskyy / Володимир Зеленський (@ZelenskyyUa) December 3, 2025
Mosca: «Pronti a incontrare ancora gli inviati Usa»
«Apprezziamo la volontà politica del presidente Trump di continuare a cercare soluzioni. Siamo tutti pronti a incontrarci tutte le volte che sarà necessario per raggiungere una soluzione pacifica». È quanto affermato in conferenza stampa dal portavoce presidenziale russo Dmitri Peskov, il quale ha anche aggiunto che Putin non ha respinto il piano americano di pace presentato al Cremlino, spiegando che alcune parti sono state accolte, mentre altre sono state giudicate non accettabili.
