
Eccola, a poche settimane dalle elezioni comunali, la polemica a tema sessuale. Eccola lì, come da copione. Stavolta, più che polemica, incubo. Perché se in un Paese dove la sessualità è sdoganata solo al "Grande Fratello", in una città come Milano, definita fin nel 1881 “Capitale morale” per l'intraprendenza, il senso civico, e la tolleranza dei suoi cittadini, c'è qualcuno che si scandalizza di fronte a uno spicchio di pompelmo, siamo messi male. E forse dobbiamo cambiare "alimentazione" culturale e sessuale, perché questa è indigeribile, fa fare brutti sogni. Incubi, a pensarci bene.
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